Ru486, arriva il via libera dall’Aifa. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dice sì a maggioranza alla pillola abortiva Ru 486. Il Consiglio di amministrazione dell’Aifa ha approvato l’immissione in commercio del farmaco in Italia, come già accade in altri paesi.
Il sì è passato per in Cda per 4 a 1. Sì del presidente del Cda dell’Agenzia Italiana del Farmaco, Sergio Pecorelli, e dei consiglieri Giovanni Bissoni, Claudio De Vincenti e Gloria Saccani Jotti. No di Romano Colozzi, assessore alle Risorse e Finanze della Regione Lombardia.














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RU 486 un’opportunità per cambiare la legge 194
di Achille della Ragione
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In ritardo di anni rispetto al mondo civile anche nella farmacopea italiana è stato registrato lo RU 486, il discusso prodotto che induce l’aborto per via farmacologica. La Chiesa si è letteralmente scatenata, facendo ricorso tra i tanti anatemi, anche alla scomunica, dimenticando che l’Italia è un paese laico e facendo somigliare il nostro paese all’Iran di Khomeini o all’Afganistan dei talebani, ma non è di questo che vogliamo parlare, bensì di alcuni argomenti fondamentali dei quali la stampa, impegnata nella consueta diatriba tra laici e cattolici, non ha trattato e sui quali viceversa è necessario meditare.
a) Il farmaco va assunto entro la settima settimana di gestazione, per intenderci quando la donna ha pochi giorni di ritardo e si è appena accorta della gravidanza, mentre la legge prevede tutta una serie di ostacoli burocratici, dalla riflessione di sette giorni ai colloqui ed alle analisi, che costringono la paziente spesso vicino al limite dei tre mesi, in ogni caso costantemente oltre il periodo nel quale il farmaco è efficace. Senza un cambiamento della normativa vigente sarà come discutere sul sesso degli angeli.
b) Il prodotto ha un costo di pochi euro e potrebbe far risparmiare allo Stato i circa 2000 euro che rappresentano il costo di un’interruzione di gravidanza in ospedale, essendo del tutto inutile il ricovero della donna per tre giorni fino al completamento dell’espulsione del materiale abortivo.(In nessuno dei paesi dove lo RU486 è adoperato si usa questo protocollo).
c) Il vero effetto scatenante dell’aborto è dato dalla dose di prostaglandina che viene somministrata dopo due giorni, basterebbe questo farmaco, eventualmente associato ad un contratturante uterino ad ottenere lo stesso risultato, come il sottoscritto ha dimostrato da quasi venti anni, pubblicando i risultati su riviste scientifiche internazionali. (Per chi volesse approfondire l’argomento da pag 75 ilpungolo.com/e-book/EBK0020.pdf
d) Il gravoso problema dell’obiezione di coscienza tra il personale medico e parasanitario, che assilla e paralizza tanti ospedali, sarebbe alleviato da tale metodica, perché è ipotizzabile che le donne possano da sole introdursi in vagina le candelette di prostaglandina e finalmente dell’aborto non dovrebbero più interessarsi legislatori e preti, medici ed assistenti sociali, facendo sì che questa scelta, difficile e quasi sempre dolorosa, riguardi unicamente la donna e la sua coscienza.
Se approvate la 194, io, mostro Achille della Ragione e pescecane, non mi arricchisco e scompare nel contempo l’aborto clandestino.(La Stampa 28 aprile 1978). Il 28 agosto 2008 dell’anno scorso sono stato condannato a 9 anni di carcere in via definitiva, dopo essermi auto espulso dall’Ordine dei Medici per aborti clandestini e contro la volontà della donna, anzi, prima sedandola, mentre il il suo uomo, distendendosi su di lei, l’immobilizzava su lettino e poi estirpandole dall’utero i gemelli!
Se avvelenate le donne con la ru 486 della ditta che forniva agli Ebrei nei campi nazisti lo Zycon B, risparmiate 2.000 euro. Parola di mostro!
Forse non tutti sanno che il ginecologo di Posillipo, appena la legge 194 fu approvata alla Camera per passare al Senato, si vantò il 28 aprile del 1978 di aver guadagnato mille milioni praticando aborti, di aver fatto 14.000 aborti in due anni, di fare 40/50 ed anche 60 aborti al giorno, di essere “il primatista degli aborti”.La Stampa di Torino allora schiaffò la notizia in prima pagina ed ora sta muta. Perchè poi il giornalista, Francesco Santini, che aveva avuto l’incarico, come diceva lui, di fare un servizio sugli aborti al Sud (arretrato, ecc.) invece di intervistare una “mammana” dei Quartieri, della Sanità o dei Paesi Vesuviani, dove tuttora ci sono vie comunali sterrate, ecc. andò ad intervistare un medico che si trova in una delle zone più belle ed eleganti del mondo?
La Stampa non è degli Agnelli e gli Agnelli non sono amici di Rockefeller & C., delinquenti neomalthusiani: non finanziarono essi il Club di Roma di Aurelio Peccei, il creatore dei cavalli di Troia delle psicosi collettive per terrorizzare e decimare l’umanità? Non fu egli l’ideologo della creazione e gestione di crisi economiche mondiali al fine di creare una depressione cronica e giungere al controllo demografico, non essendo sufficiente la pianificazione familiare(contraccezione, sterilizzazione, aborto) , la distruzione della famiglia, la castrazione degli aspiranti riproduttori della specie umana mediante l’omosessualità e l’eliminazione dei pesi morti dei rifiuti umani con l’eutanasia?
Perché lon. handi- Cappato radicale vuol far morire di fame e di sete Eluana? Perché Pannella Giacinto putrefatto, detto Marco, nei bei tempi andati del Club dei criminali di Roma, propose il manager della FIAT, Peccei a Presidente del Consiglio dei Ministri? Perché la Bonino si vanta di aver cooperato con i neomalthusiani del Club di Roma ed in particolare con Peccei? Perché nel 78 il primatista degli abortisti si vantò di avere amicizie radicali e tra la magistratura? Perché l’aspirator veloce Achille si è servito di una ginecologa radicale commare di Pannella per mandare da Zapatero le napoletane oltre le 12 settimane? Quali rapporti esistono tra il Della Ragione, impazzita,(che è stato pure Candidato al Senato per il partito radicale alle politiche 2001)e i radicali, che prima mandavano da lui le donne oltre le nove settimane di gravidanza e poi organizzarono manifestazioni contro di lui, definito pescecane, la Stampa, il Club di Roma e gli Agnelli, amici dei Rockefeller?
E’ lecito sì o no pensare ad una trappola ideata da Peccei, Bonino e della Ragione per indurre i recalcitranti senatori socialdemocratici a votare al legge 194, facendo credere loro che l’aborto praticato nelle strutture pubbliche avrebbe fatto scomparire l’aborto clandestino, così i pescecani non si sarebbero più ingrassati? Perché tutti i giornali, compresa mamma RAI, che all’epoca ci ossessionò dal mattino alla sera con le gesta del nostro ex barbuto eroe poco più che trentenne, che a lunghi passi si avviava verso il futuro percorrendo Napoli da via Manzoni a via Stadera a Poggioreale, hanno taciuto sui suoi trascorsi abortisti,non recenti,ma del ‘78?
Perché di Della Ragione e del fatto che la 194 non ha fatto scomparire l’aborto clandestino non ne vuole parlare nessuno: né i giornali dei padroni del vapore, la Stampa, il Corriere della Sera, la Repubblica, né i giornali dei lavoratori, il Manifesto, Liberazione, né i giornali di destra e nemmeno i giornali dei cattolici? Questi ultimi, lo sappiamo bene, sono terrorizzati e si fanno sotto, quando devono dire una parola contro Pannella e compagni neomalthusiani, la grande stampa non può parlare contro i loro padroni, ma la sinistra democratica, extraparlamentare e i no-global, perché si sono messi anche essi al servizio dei capitalisti pazzi ed annoiati che vogliono giungere ad un nuovo ordine mondiale e ad un governo mondiale con a capo un’oligarchia di banchieri ed un’elite di intellettuali alla Scalfari, secondo cui tra l’uomo e la mosca non cè nessuna differenza?
Queste domande sono rivolte a chi ancora pensa che la 194 sia una legge fatta per le donne e non invece la legge di Rockefeller, Sanger, Berelson,Crisholm,Mary Calderone,Peccei e dei loro scagnozzi radicali Pannella, Bonino, Capezzone,per ridurre la popolazione. Questi tali farebbero meglio a farsi una gita in barca a vela insieme a Cecchi Gori, che ha fatto abortire la Marini con una considerazione tremenda: “come faremo ad andare sulla barca a vela?”
E la ru486 ha lo stesso scopo della 194: il controllo demografico. E le donne! Sono colpevoli di riprodurre la specie umana, potrebbero fare il sesso anal ed anche animal, come comanda la Planned Parenthood, ed invece si fanno mettere incinte! Peggio per loro se ci rimettono la salute per “autodeterminazione” da kill pill! Così, proprio così, ragionano i filantropi ruisti neomalthusiani!