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Roma, trecentomila in strada per l’acqua pubblica
Secondo l’ANSA sarebbero oltre 300 mila le persone che oggi pomeriggio hanno sfilato per le strade di Roma a difesa dell’acqua pubblica, evento organizzato dal comitato “2 sì per l’acqua bene comune“. Il corteo è partito dalla stazione Termini per arrivare poi a piazza San Giovanni. Presenti anche molti politici alla manifestazione, come Nichi Vendola [...]
26 marzo 2011
Secondo l’ANSA sarebbero oltre 300 mila le persone che oggi pomeriggio hanno sfilato per le strade di Roma a difesa dell’acqua pubblica, evento organizzato dal comitato “2 sì per l’acqua bene comune“. Il corteo è partito dalla stazione Termini per arrivare poi a piazza San Giovanni. Presenti anche molti politici alla manifestazione, come Nichi Vendola di Sinistra e Libertà e Angelo Bonelli dei Verdi, oltre ai rappresentanti di molte provincie e comuni con tanto di fascia tricolore. Oltre ai tanti striscioni a difesa dell’acqua pubblica ne sono apparsi tanti altri contro il nucleare e contro la guerra in Libia, perchè, stando a quanto detto dagli organizzatori sono temi attuali e messi tutti insieme possono esssere problemi per cui si potrebbe scatenare una guerra. Emblematico il cartellone “NO ALLA GUERRA PER L’ACQUA PER IL PETROLIO E PER L’URANIO” esposto da alcuni manifestanti arrivati persino da Belluno. Per dire no alla privatizzazione dell’acqua si è scelto un singolare modo di protesta: i manifestanti sfilavano con dei rubinetti attaccati in fronte e con delle goccie blu dipinte sul viso. Anche Antonio Di Pietro
ha fatto sentire la sua voce in merito oggi: sul suo blog infatti oggi compariva il seguente comunicato: “Dar da bere agli assetati’ ha detto Gesu’ Cristo. Non ha mica aggiunto ‘soltanto se hanno i soldi per pagarsela’. Non e’ stato Marx a insegnarci che l’acqua e’ il primo bene comune e che farla diventare una fonte di profitto e’ una bestemmia. E’ il Vangelo che ce lo ha insegnato. E per chi non e’ ne’ marxista, ne’ credente, basta il semplice buon senso. Due elementi naturali che appartengono a tutti e che non si possono mai trasformare in proprieta’ privata di qualcuno: l’aria e l’acqua. Perche’ l’aria e l’acqua sono la vita e la vita non puo’ essere venduta a qualche imprenditore privato”















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