L’Islam non fa parte della nostra cultura.

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Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, boccia la proposta di introdurre a scuola l’ora di religione islamica del viceministro Adolfo Urso. «L’ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato -dice il presidente della Cei in un’intervista al Corriere della Sera – si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa [...]

20 ottobre 2009

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Il presidente della Conferenza episcopale italiana, cardinale Angelo Bagnasco, boccia la proposta di introdurre a scuola l’ora di religione islamica del viceministro Adolfo Urso.
«L’ora di religione cattolica, nelle scuole di Stato -dice il presidente della Cei in un’intervista al Corriere della Sera – si giustifica in base all’articolo 9 del Concordato, in quanto essa è parte integrante della nostra storia e della nostra cultura. La conoscenza del fatto religioso cattolico è condizione indispensabile per la comprensione della nostra cultura e per una convivenza più consapevole e responsabile, ma non mi pare che l’ora di religione ipotizzata corrisponda a questa ragionevole e riconosciuta motivazione».

L’art. 9 del Concordato (cioè della legge n. 121 del 25.3.1985 che ratifica il cosiddetto “Accordo di Villa Madama” del 18.2.1984, siglato da Bettino Craxi per la Repubblica italiana e dal cardinale Agostino Casaroli per la Santa Sede) dice:
“La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado”.

Scritto da PoliticaNews

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