Giustizia, monito del Consiglio d’Europa “In Italia i processi sono troppo lunghi”

L’organismo chiede al nostro Paese uno snellimento delle procedure.”Una legge ad hoc per accelerare i procedimenti e abbreviarne la durata” BRUXELLES – Dal Consiglio d’Europa arriva un nuovo richiamo all’Italia sulla durata eccessiva dei processi. In esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha infatti adottato [...]

26 marzo 2009

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L’organismo chiede al nostro Paese uno snellimento delle procedure.”Una legge ad hoc per accelerare i procedimenti e abbreviarne la durata”

BRUXELLES – Dal Consiglio d’Europa arriva un nuovo richiamo all’Italia sulla durata eccessiva dei processi. In esecuzione delle sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo, il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ha infatti adottato una risoluzione nella quale si lancia un appello alle autorità italiane affinché moltiplichino gli sforzi per un’adozione rapida delle misure già sul tavolo per la procedura civile e penale. Ma si chiede anche un’urgente adozione delle misure appositamente concepite per ridurre gli arretrati nei processi civili, penali ed amministrativi.

Non è la prima volta che l’Europa ci bacchetta sulle farraginose procedure processuali. Invitandoci ad abbreviare la durata dei procedimenti, civili e penali, dando anche un limite di tempo per l’adeguamento: il 2009 per le procedure amministrative e giugno 2010 per i processi civili e penali.

“Nei tribunali italiani – si legge in una nota – sono pendenti cinque milioni e mezzo di procedimenti civili e oltre tre milioni di processi penali. I Ministri del Consiglio d’Europa sollecitano l’adozione di misure legislative – magari una legge ad hoc – per accelerare i procedimenti e abbreviare la durata dei processi, anche nel settore amministrativo”.

Il Comitato dei ministri suggerisce pure la modifica della legge Pinto, ovvero la creazione di un sistema di finanziamento che acceleri l’indennizzo per le sanzioni previste dalle numerose condanne all’Italia della Corte europea dei Diritti dell’uomo. Fonte: www.repubblica.it

Scritto da PoliticaNews

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