Biotestamento, “Nutrizione e idratazione vietate nella dichiarazione di volontà”

Gasparri: “Difendiamo la vita”. Finocchiaro: “Avevamo lanciato un ponte” ROMA – Resta nel testo sul testamento biologico, l’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita. Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, “in condizione estrema di fine vita”, possa [...]

25 marzo 2009

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Gasparri: “Difendiamo la vita”. Finocchiaro: “Avevamo lanciato un ponte”
ROMA – Resta nel testo sul testamento biologico, l’obbligo di idratazione e alimentazione forzata per i pazienti a fine vita. Chiamato a votare gli articoli del ddl sul testamento biologico, il Senato ha negato la possibilità che il paziente, “in condizione estrema di fine vita”, possa esprimersi sull’idratazione e l’alimentazione artificiale. Come nel caso Eluana.

Finocchiaro, Pd: “La votazione. Nonostante il voto segreto, la maggioranza ha tenuto, e gli emendamenti soppressivi hanno raccolto 164 voti contrari, 105 favorevoli e 9 astensioni. La capogruppo del Pd Anna Finocchiaro ha detto che “è allarmante questa
chiusura della maggioranza a qualsiasi possibilità di approfondimento, di discussione e questa cancellazione di ogni spazio per l’autodeterminazione dei soggetti nell’ultima fase della vita. Era un emendamento ponte lanciato tra due mondi e tra due diversi modi di concepire la vita. Così non è stato”.

Gasparri, Pdl: “Difendiamo la vita”. Scontro con il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri che ha ribadito la scelta della maggioranza di “difendere la vita”: “Svolgiamo una funzione e una responsabilità laica, facciamo una legge laica, rispondendo a principi che la Costituzione sancisce negli articoli 32 e 2 (sulla difesa dei diritti inviolabili e sull’impossibilità di obbligare chiunque ad un determinato trattamento sanitario”). Ci sono diritti naturali che questa legge dovrà tutelare per difendere la vita”.

“Non si possono rifutare le terapie”. Cancellato anche un secondo emendamento riferito all’accanimento terapeutico. Nel comma si prevedeva la possibilità, nell’ambito della Dichiarazione anticipata di trattamento, di rifiutare terapie con potenziale carattere di accanimento terapeutico o ritenute dal medico di possibile giovamento.

Marino: “Tradito principio di libertà”. ”Non stiamo parlando di casi come quello tragico di Eluana Englaro, stiamo parlando di tutti noi”, ha detto il senatore Pd Ignazio Marino, sostenitore della legge sul biotestamento. “Stiamo parlando di un problema di libertà individuale che non può non essere garantito dalla Costituzione. Non sono parole, queste, di un pericoloso sovversivo, ma di Aldo Moro che ribadiva: non possono essere imposte obbligatoriamente ai cittadini pratiche sanitarie. Il Senato oggi nega e rovescia il principio affermato da Moro e dai nostri padri costituenti”, ha concluso Marino. “Così si tradisce quello spirito e si introduce l’obbligo ad usare tutte le tecnologie disponibili, cancellando la nostra libertà di scelta rispetto alle terapie mediche”.

La discussione continua. Il Senato continuerà nei prossimi giorni a discutere sui quasi mille emendamenti presentati dai radicali e dal Pd. Si procederà con un’ottantina di votazioni segrete. Fonte: ( c ) www.repubblica.it

Scritto da PoliticaNews

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