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Biotestamento, continua il braccio di ferro Bossi: “Trovare assolutamente un accordo”
ROMA – Continua il braccio di ferro fra maggioranza e opposizione sul disegno di legge che introduce il testamento biologico, mentre slittano a martedì le votazioni sugli emendamenti previste inizialmente per oggi. L’opposizione ha presentato in Commissione Sanità al Senato i suoi 352 sub-emendamenti, in particolare una ferma richiesta che riguarda la garanzia del consenso [...]
5 marzo 2009
ROMA – Continua il braccio di ferro fra maggioranza e opposizione sul disegno di legge che introduce il testamento biologico, mentre slittano a martedì le votazioni sugli emendamenti previste inizialmente per oggi. L’opposizione ha presentato in Commissione Sanità al Senato i suoi 352 sub-emendamenti, in particolare una ferma richiesta che riguarda la garanzia del consenso informato. Dalla maggioranza era arrivata quella che sembrava un’apertura, con il presidente della commissione Antonio Tomassini che aveva dichiarato la disponibilità ad accogliere “uno o due emendamenti molto importanti per l’opposizione”. Ma il relatore Raffaele Calabrò ha frenato: “Così come è attualmente l’emendamento presentato dal Pd sul consenso informato non è accettabile, se si trovano delle situazioni migliori saranno accettate”.
Il subemendamento in questione, a firma di Anna Finocchiaro, prevede che “l’attività medica è esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, nonché all’alleviamento della sofferenza. Tale attività medica è tuttavia sempre subordinata all’espressione del consenso informato, nonché dei limiti imposti dal rispetto della persona umana”.
Da Umberto Bossi arriva intanto un invito a raggiungere un’intesa: “Bisogna assolutamente trovare un accordo”, ha detto il leader della Lega conversando coi cronisti in Senato. Un accordo difficile visto che maggioranza e opposizione sono divise, per questo, rileva Bossi, occorre ”ragionare”.
Ma sul consenso informato il Pd non tratta, per il partito di Franceschini è una questione “dirimente”: se non si supera questo nodo “non ci sono possibilità di dialogo” tra maggioranza e opposizione, dice categorica Dorina Bianchi, capogruppo del Pd in commissione Sanità, “e la legge sul testamento biologico diventerebbe una bandiera etica in uno Stato laico”. E Ignazio Marino minaccia ostruzionismo: “Se la maggioranza non chiarirà che tipo di legge vuole sul testamento biologico, e pensa di impedire alle persone di poter togliere il proprio consenso a una terapia, allora farò ostruzionismo”, dichiara il senatore del Pd.
Le operazioni di voto sugli emendamenti, inizialmente previste per oggi pomeriggio, sono slittate a martedì in Commissione Igiene e Sanità al Senato. Lo ha stabilito l’ufficio di presidenza riunito nel pomeriggio a Palazzo Madama. Si continua però a cercare una mediazione su alcuni punti critici, in particolare alimentazione e idratazione artificiale e, appunto, consenso informato. Tommasini ha annunciato la convocazione per martedì mattina dei capigruppo per un “confronto informale al fine di concordare possibili punti in comune tra il testo e gli emendamenti”. Il testo approderà in Aula il 18 marzo.
Repubblica (c)













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