Berlusconi battezza il suo Pdl E spunta anche la banda musicale

Domani a Roma la tre giorni che sancisce la nascita del partito unico del centrodestra.Il Cavaliere interviene su tutto: dalla composizione della platea al menù ROMA – Le cose, come era ampiamente prevedibile quando si tratta di cose organizzate dal Cavaliere, sono stati curate fin nei minimi dettagli. Con un’idea fissa: cacciare l’idea “grigia e [...]

26 marzo 2009

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Domani a Roma la tre giorni che sancisce la nascita del partito unico del centrodestra.Il Cavaliere interviene su tutto: dalla composizione della platea al menù

ROMA – Le cose, come era ampiamente prevedibile quando si tratta di cose organizzate dal Cavaliere, sono stati curate fin nei minimi dettagli. Con un’idea fissa: cacciare l’idea “grigia e triste” di un convegno di un partito e dare l’idea di una kermesse “giovane e piena di felicità”. Nulla è lasciato il caso. Neanche il menu che Berlusconi ha curato personalmente.

Per questo, nei padiglioni della Fiera di Roma che ospiteranno da domani a domenica il convegno fondativo del Pdl, non mancherà la banda musicale. Toccherà ai musicisti di Demo Morselli, un passato sul palco del Maurizio Costanzo Show, allietare la platea con uno stacchetto tra un intervento e l’altro.

“Basta volti tristi” ha scandito il premier. Via dalle prime file i dirigenti di partito. Solo giovani e donne. Non a caso a presentare il congresso sarà Annagrazia Calabria, con i suoi 26 anni la deputata più giovane.

Il programma. I lavori saranno aperti da Berlusconi. Sabato sarà la giornata di Gianfranco Fini, di Renato Schifani e dei vari ministri ed esponenti di spicco del centrodestra. Domenica le conclusioni del premier. Sabato sono previsti gli interventi di ministri (Tremonti, Carfagna, Alfano, Gelmini, Fitto), del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dei due capigruppo parlamentari, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri. In chiusura di giornata l’altro intervento istituzionale: il presidente del Senato, Renato Schifani.

Le presenze. Seimila i delegati attesi. Che però avranno una mobilità limitata. Vietata a molti di loro la zona “vip” vicino al palco, il grosso avrà una tessera azzurra e dovrà restare in fondo alla sala. I circa 700 giornalisti accreditati seguiranno i lavori da un maxischermo in un altro padiglione. Per loro i congressisti saranno inavvicinabili.

All’arrivo dei delegati verrà consegnato un badge elettronico e il kit del delegato: al cui interno bloc notes, penna e simbolo nuovo del Pdl. Vietate i vecchi vessilli di Fi e An, in platea sventoleranno 5000 bandiere del Pdl. Nelle settimane scorse si era parlato di un gadget, una matrioska a forma di Cavaliere che avrebbe contenuto gli otto leader del centrosinistra battuti da Berlusconi in questi 15 anni di politica. In realtà la matrioska sarà solo virtuale: soltanto scaricabile dal sito del Pdl.

Opposizione non invitata. Sarà un convegno senza avversari. Quelli dell’opposizione che non sono stati invitati. “È congresso fondativo – si giustifica Berlusconi – e quindi deve venire al congresso chi sta fondando il Pdl. E poi per gli altri sarebbe un disturbo venire di sabato mattina”.

Lo Statuto. Infine gli ultimi dettagli sullo Statuto. L’intera direzione, 120 membri, sarà nominata direttamente da Berlusconi. Un potere in più che si aggiunge a quelli di nomina dei coordinatori, dell’ufficio di presidenza, dei candidati alle politiche, alle europee e per la presidenza delle Regioni. Fonte: www.repubblica.it

Scritto da PoliticaNews

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